Il decreto De Vincenti – Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno – alcune opinioni

Il decreto De Vincenti (Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno), che diventerà operativo con l’inizio del nuovo anno, è una risposta allo scenario drammatico che il sud d’Italia ha davanti. In particolare, due provvedimenti – le misure per l’imprenditoria giovanile (Resto al sud), e quelle per l’affidamento ai giovani delle terre inutilizzate (la Banca delle terre incolte) …

…. Pensare di avviare i ragazzi all’attività agricola, indebitandoli a lungo termine, non è una buona idea: nelle agricolture più avanzate della nostra, quella francese o tedesca per esempio, la proprietà della terra è un’eccezione, i tre quarti delle terre coltivate sono in fitto, mentre da noi è l’esatto contrario, ed è per questo che le nostre aziende sono più piccole e meno competitive, e il mercato fondiario è tendenzialmente rigido…

«Il decreto De Vincenti è un segnale, una piccola luce che si accende nel buio delle politiche per il Mezzogiorno» è il pensiero di Nicola Ciarleglio, coordinatore dell’Agenzia di sviluppo locale GAL-Titerno, che segue l’attuazione delle politiche comunitarie nelle colline del Sannio. «C’è da augurarsi che la macchina amministrativa sia in grado di gestire con celerità le nuove misure, la lentezza delle decisioni è attualmente il nostro principale handicap. L’altra cosa è l’attenzione per le donne: molte delle nuove aziende agricole, quelle che funzionano meglio, sono gestite da loro».

il resto è qui: http://napolimonitor.it/la-terra-sola-non-basta-rilanciare-lagricoltura-al-sud/

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